Alessandro
MANZONI

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Alessandro Manzoni è uno degli scrittori più noti della letteratura italiana, il quale con I promessi sposi, romanzo storico tra i più letti e conosciuti, ha dato un grande impulso all’uso dell’italiano come lingua nazionale.

Manzoni nasce a Milano il 7 marzo 1785 da Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, figlia del famoso Cesare Beccaria. A seguito della separazione dei suoi genitori, Alessandro trascorre la sua infanzia in collegio, dove riceve un’educazione umanistica e severa. La sua formazione risente anche dell’influenza culturale del nonno illuminista e delle nuove idee di giustizia, libertà ed eguaglianza, alimentate anche dai rapporti con gli scrittori Foscolo e Monti.

Nel 1805 raggiunge a Parigi la madre, rimasta sola dopo la morte del marito, al quale Alessandro dedica un carme, In morte di Carlo Imbonati. Qui frequenta attivamente gli ambienti intellettuali, pubblica Urania e inizia ad interessarsi alle nuove idee romantiche.

Nel 1808 sposa la giovane e religiosa Enrichetta Blondel, di fede calvinista, che dà un’enorme spinta alla conversione di Alessandro, che avviene solo due anni dopo.

Nel 1810 i coniugi Manzoni tornano definitivamente a Milano, dove ha inizio una fervida fase lavorativa per Alessandro: scrive e pubblica gli Inni Sacri, sulle ricorrenze dell’anno liturgico; le tragedie Il Conte di Carmagnola e l’Adelchi; le Odi, di natura civile e patriottica, tra le quali Il Cinque Maggio, alla morte di Napoleone. Terminati poi I Promessi Sposi soggiorna a Firenze, dove entra in contatto con gli intellettuali del Vieusseux e si serve dei loro consigli per la revisione linguistica del romanzo, che pubblica dal 1825 al 1827 con l’edizione conosciuta come “ventisettana”.

Nel 1860 è nominato senatore da Vittorio Emanuele II e partecipa a Torino alla proclamazione del Regno di Italia. Muore a 88 anni nel maggio del 1873, cadendo all’uscita della chiesa di S. Fedele a Milano.